Bouclé. Questo articolo spiega il materiale o l’argomento, come si comporta in un capo e cosa valutare nella scelta e nella cura.

Bouclé deriva dalla parola francese che indica un anello. I filati formano ricci, nodi o piccoli occhielli sulla superficie e danno a giacche, cappotti e maglie una trama viva e volutamente irregolare. Può contenere lana, cotone, viscosa, seta o fibre sintetiche, spesso in miscela. Il nome descrive quindi l’aspetto e la costruzione, non un livello fisso di calore o qualità.

Cosa controllare

Passate una mano aperta con leggerezza senza tirare le singole asole. La superficie deve apparire equilibrata, senza fili lunghi e sciolti che si impigliano subito. Esaminate le zone sotto la tracolla, i polsi, i bordi delle tasche e l’interno delle braccia: qui l’attrito appiattisce prima il rilievo o crea pallini. Una base fitta conserva meglio la forma; una costruzione aperta è più leggera ma si aggancia facilmente.

Guardate le cuciture da entrambi i lati. Filati spessi e disomogenei richiedono raccordi accurati, altrimenti i margini rendono la spalla ingombrante. La fodera deve scorrere e proteggere il rovescio senza tirare lo strato esterno. Piccole irregolarità fanno parte del carattere del bouclé; zone nude e struttura interrotta no.

Cura

Seguite l’intera composizione. Molti bouclé ricchi di lana richiedono pulizia professionale; le maglie lavabili vanno protette in un sacchetto e trattate con ciclo delicato. Non sfregate le macchie e non usate rulli adesivi aggressivi. Asciugate in piano o ben sostenuto, rimettete in forma da umido e vaporizzate a distanza senza schiacciare gli occhielli.

Scegliete bouclé per profondità tattile e struttura morbida, proteggendolo da gioielli, borse ruvide e chiusure a strappo.

19/08/2026